Quello che è intuibile dalla copertina si realizza nelle ultime pagine di uno dei più significativi fumetti della famiglia Marvel, nonchè l'unico che molto probabilmente negli anni ha mantenuto una sua decenza e un suo livello di considerazione tra i lettori.
Finisce il matrimonio tra Peter Parker e Mary Jane Watson e il fatto vero è che non è che sia uno di quei finali aperti per cui prima o poi faranno pace, si rimetteranno insieme.
No, finisce davvero, chiuso, kaputt. E la cosa non è che in patri a gennaio sia stata presa benissimo, anzi, tutt'altro. Il matrimonio tra Parker e la Watson era parte integrante della vita dell'uomo ragno, come Zia May o l'amicizia con Osborne e Flash eppure in casa Marvel non hanno avuto il minimo dubbio e per rendere longeva la serie, il personaggio e ricreare dal nulla le interazioni (uomo ragno single? uomo ragno che non ha problemi contro villain perchè non ha nessuno da proteggere? uomo ragno gay?) su cui giocare un'intera nuova collana. Il fatto è che personalmente le ultime dieci pagine di questo numero (ora in edicola per chi fosse interessato) sono la sublimazione del comic, un'evoluzione estrema, per caratterizzazione, scrittura e pathos, roba da stare male.
Roba da andarsene al bagno (ero in pausa pranzo in ufficio mentre lo leggevo) con i lucciconi e respirare forte per la morsa che chiude allo stomaco che non lascia pace. Perchè sì, Mary Jane è sempre stata l'immagine della donna dei sogni, della compagna ideale e Peter Parker nel suo aplomb imbranato era un po' tutti noi sfigati che trovavamo un alter ego di carta.
Mary Jane in sostanza era la dimostrazione che un mondo giusto potesse esserci, che potesse passare per svariati attentati e a una guerra civile ma che rimanesse in piedi. Ma finisce anche questo, torna la realtà cruda e i finali che ciascuno di noi ha vissuto bene o male, quelli degli addii e delle ultime frasi e a noi non rimane che aspettare e vedere se il prossimo di mondo ci farà sentire meglio, e la chiusura, con quella frase lì, quella del loro primo incontro beh, è indubbiamente una delle cose più terribili, cattive e bastarde che ricordi.
Labels: comics








