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Wednesday, July 2
Face it, Tiger..
La notizia negli Stati Uniti è stata data a gennaio e ne hanno parlato tutti, dal Newsweek alla CNN, ora con l'ultimo numero de L'uomo ragno la cosa arriva anche da noi.
Quello che è intuibile dalla
copertina si realizza nelle ultime pagine di uno dei più significativi fumetti della famiglia Marvel, nonchè l'unico che molto probabilmente negli anni ha mantenuto una sua decenza e un suo livello di considerazione tra i lettori.
Finisce il matrimonio tra Peter Parker e Mary Jane Watson e il fatto vero è che non è che sia uno di quei finali aperti per cui prima o poi faranno pace, si rimetteranno insieme.

No, finisce davvero
, chiuso, kaputt. E la cosa non è che in patri a gennaio sia stata presa benissimo, anzi, tutt'altro. Il matrimonio tra Parker e la Watson era parte integrante della vita dell'uomo ragno, come Zia May o l'amicizia con Osborne e Flash eppure in casa Marvel non hanno avuto il minimo dubbio e per rendere longeva la serie, il personaggio e ricreare dal nulla le interazioni (uomo ragno single? uomo ragno che non ha problemi contro villain perchè non ha nessuno da proteggere? uomo ragno gay?) su cui giocare un'intera nuova collana. Il fatto è che personalmente le ultime dieci pagine di questo numero (ora in edicola per chi fosse interessato) sono la sublimazione del comic, un'evoluzione estrema, per caratterizzazione, scrittura e pathos, roba da stare male.
Roba da andarsene al bagno (ero in pausa pranzo in ufficio mentre lo leggevo) con i lucciconi e respirare forte per la morsa che chiude allo stomaco che non lascia pace. Perchè sì, Mary Jane è sempre stata l'immagine della donna dei sogni, della compagna ideale e Peter Parker nel suo aplomb imbranato era un po' tutti noi sfigati che trovavamo un alter ego di carta.
Mary Jane in sostanza era la dimostrazione che un mondo giusto potesse esserci, che potesse passare per svariati attentati e a una guerra civile ma che rimanesse in piedi. Ma finisce anche questo, torna la realtà cruda e i finali che ciascuno di noi ha vissuto bene o male, quelli degli addii e delle ultime frasi e a noi non rimane che aspettare e vedere se il prossimo di mondo ci farà sentire meglio, e la chiusura, con quella frase lì, quella del loro primo incontro beh, è indubbiamente una delle cose più terribili, cattive e bastarde che ricordi.

"Face it, Tiger... you just hit the jackpot"

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Tuesday, July 1
e venne il giorno.. anche no
In un momento storico paragonabile ai nostri tempi una civiltà composta da individui di libero pensiero cerca come primo impulso i punti fermi. Gli americani dopo le torri gemelle si sono messi a fare film sui supereroi per far sentire tutti al sicuro da eventi futuri, altri magari hanno sperato in Soros alla Roma, altri ancora boh. Io di mie certezze ne ho un paio, Springsteen e M.Night Shyamalan, quindi mai e poi mai arriverò ad affermare che E venne il giorno è un film che (parere medio e nella migliore delle ipotesi lette) fa cagare. Dividerò in due la cosa, cosa sì e cosa no.
(valutando la profonda stima per Shyamalan aumentate per un individuo normale il cosa no, cosa ASSOLUTAMENTE no)

Cosa sì: In effetti il film è bello nel rilasciare bene un senso di impotenza e di angoscia di fronte alla tragedia. Non è una novità del resto che l'intero cast dei film di Shyamalan sia sedato con dopamina prima di girare (vi ricordate mai uno strillo su uno qualsiasi dei suoi film? uno eh) quindi è tutto in linea. In linea anche il fatto di scegliere attori per lo più cani, inespressivi (del resto lui stesso s'era messo protagonista di Lady in the water roba che minchia, sono più credibile io a fare il blogger) e visibilmente raccomandati dalla propria mancanza di talento. Quello bravo deve essere lui, scelta condivisibile, superomistica e con i veri coglioni, del resto Hitchcok faceva recitare Grace Kelly. Ci sta. Tutte le scene di suicidio sono pure visioni di altissimo cinema, quelli che volano giù dai palazzi, le scale che preannunciano gli impiccati, la morte di Leguizamo. Shyamalan è bravo nel linguaggio di una poetica di morte e di abbandono. Fateci caso anche qui, tolto Willis che non piange mai i personaggi principali suoi prima o poi piangono, sempre nelle vette di climax sempre all'apice della catarsi. Il finale: stavolta vi attaccate tutti al cazzo e non vi aspettate il finale "alla Shyamalan".
Quanto ho goduto per questo voi non ne avete idea. Ma roba da esultare da stadio eh.


Cosa no
: il finale è una merda assoluta. Cioè era meglio appendere un cartello e scrivere, perchè sì e comunque son cazzi vostri. Poi www.beppegrillo.it e stavamo a posto, stronzo hai bruciato sicuramente mezza foresta amazzonica per far
e sto film e mi fai anche la morale? La nonna che cerca di buttare giù casa a capocciate. Ecco questa non la passo.
Mark Whalberg e Zooey Deschanel: ora non è che perchè tu stia in uno dei film più belli di quest'anno (I padroni della notte) io debba per questo essere a tutti i costi Salomonico e dire "Whalberg è così, prendere o lasciare". No. Aveva un'espressione, buona da fratello di malfattore e figlio di poliziotto quasi fatto ammazzare da amici del malfattore quindi visibilmente incazzato. Il fatto è che aveva la stessa faccia mentre spiegava scienze. Che anche qui è un po' come chessò Maroni ministro degli interni eh. La Deschanel, no ecco è l'immagine di come siano fuorilegge i set di Shyamalan, è evidente l'abuso di sostanze anfetaminiche se una non sbatte le palpebre per un'ora e mezza MAI. Voglio dire Steve Carell con una parrucca roscia era forse più credibile e sostenibile.
La vecchia che cerca di abbattere casa a capocciate proprio no, davvero no eh.

Ah ultima cosa, sì la passione per Hitchcock, sì l'essere l'unico in vita a cui è stato accostato il nome per paragone (improprio) ma non è che se uno fa un film sulla natura che si ribella con gli uccelli tu ti possa inventare sta minchiata degli alberi che sbroccano eh.

Voglio dire, su, se ti senti un po' solo e in vena di creatività che ne so, tira fuori qualche spin off dallo scoiattolo che mangia la gomma e con un peto ricrea il regno dei ghiacci.

Sii creativo M.Night, pensaci bene che davvero poi uno rischia di fare la fine della vecchia demolitrice.

Che cosa cazzo ti ha detto la testa in quel momento perdio..

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Monday, June 30
The geeks were right?
A quattr'anni dall'esordio (non felicissimo) su Saddle Creek, lontanuccio da quel Danse Macabre che più di un piete fece battere e che in altri casi fece addirittura gridare al miracolo, tornano i The Faint con The Fascination.
La notizia è una, fondamentale, che non uscirà per Saddle Creek ma ler la blank.wav, in ottima compagnia dato che anche Conor Oberst pubblicherà il prossimo suo lavoro solista per la Merge, insomma dettagli veramente inutili che però potrebbero lasciare intravvedere più di qualche crepa in una delle etichette più blasonate e di rilievo nel panorma alt-folk (e non solo).
Tornando a noi, quindi tornando ai Faint il brano che anticipa l'uscita di Fascination parte paraculo già dal titolo, musicalmente è quello che ci si aspetta, insomma..
Ce l'hanno fatta un'altra volta. Secondo me siamo masochisti e ci piace farci prendere per i fondelli.

The Faint - The geeks were right (link rimosso su richiesta dei The Faint che vincono la palma dei primi in due anni a chiedere la rimozione di un link)

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Friday, June 27
versus
Dicevo che avevo necessità di creare rubriche qui e lì nel blog, più per dargli un tono che per dargli un senso di serialità e pensavo alla banalissima questione "duelli tra autori sulla stessa canzone".
Originale neh?
Chiamiamola versus, il primo lo facciamo banalissimo e ovvio, dEUS contro Adem.
La canzone se ve la dicessi sarebbe insultarvi, credo.



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Thursday, June 26
ecco chi mancava
Se c'è una cosa indiscutibile e che metta d'accordo tutti (un po' come Lippi commissario tecnico) nel mondo pop rock credo sia indubbiamente il valore di Beck: da quelli dell'ascolto facile e un po'puttana ai complicati e depressi nelle sue pennate acustiche, se a qualcuno parli di Beck oh tutti o dicono "rispetto" (e si battono il pugno sul petto) o fanno corna metal.
Beh Beck a due anni da The information (suo ultimo disco di lunga durata) e a quasi un anno da quel pezzo spacca tutto che era Timebomb torna con un nuovo disco, Modern Guilt in uscita l'8 luglio.
Dietro ai banconi del mixer ci sarà (ma questo non dorme mai) Danger Mouse, che possiamo dire tranquillamente sia il produttore di cui gli alternativi si fidano di più, e dal poco che si è potuto ascoltare è sembrato un disco meno ciarliero, con un formato songwriting che va a porsi nel Beck più LSD iano, nenie di matrice Wilsoniana, suoni che sembrano uscito dagli ultimi lavori degli Animal Collective e Panda Bear. Insomma avete capito.
Ah anche vari featuring fra le varie cose, Gamma Ray e Cat Power su tutti (che registra la sua seconda presenza su dischi altrui nel giro di due anni quasi impalpabile dopo quella sul disco di El-P, qualche coretto niente di più) .
Insomma quando meno ce lo aspettavamo ecco l'amico che ci eravamo dimenticati tutti da invitare.

Beck - Orphans (ft Cat Power) (Mp3)

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Wednesday, June 25
i'm a cylon but that's ok
Sembra che in quest'ultima cena sui generis ci sia il segreto finale di Battlestar Galactica.
Io sono alla metà della seconda serie ed oltre a farmi l'idea che sia il più grande serial televisivo della storia (dopo Twin Peaks) non sono andato.
Sulle supposizioni ovviamente ci lavoro già ma sono giunto ad un tale livello di incartamento che il più delle volte decido di rimanere innamorato del serial in sè e di andare oltre.
Ps per tutti gli innamorati delle ultime cene alternative, qui c'è il resto

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Tuesday, June 24
hotness and slowness
Fa caldo, si muore di caldo, anzi. E non devo di certo dirvelo io.
Così caldo che personalmente non ho voglia neanche di mettermi le cuffie per sentire qualcosa e così caldo che quasi mi sto abituando ad essere perennemente sudato e appiccicoso.
Con la camicia che si attacca addosso dicono che sia sexy anche.
Mah
Capito al pc, mi arriva una mail e un disco e tum, mi perdo nella lentezza e quasi il calore lo inizio ad accettare di buon grado, che almeno qualcosa riesco a sentirla.
Loro, si chiamano i The Great Northwest, combo tirato su dal 2004 da Brian Coates che ora tira fuori la faccia sporca con The widespread reign of (pubblicato dalla Kora Records), gran bella collezione di brani altalenanti tra lo slow core e la wave rallentata alla ketamina.
Con le dovute proporzioni mettete su un cocktail con i Dandy Warhols più dopati, i Brian Jonestown Massacre suonati a 78 giri e i Low senza voce femminile. Ci andremmo molto vicini
Roba da mettere su quando fa un caldo di Dio insomma, che rallenta i battiti e le pulsazioni e che ti lascia nel limbo tra sonno e veglia.
Insomma io stavo per tirare fuori il disco degli A weather perchè cercavo in effetti qualcosa di questo tipo e fatto sta che qualcosa di nuovo, all'orizzonte per il genere slow core si affaccia senza tanta timidezza.
Fa ancora caldo. come prima ma con tredici tracce di questo tipo si sente, anche più di prima, pero boh, è quasi un piacere

The Great Northwest - Chief John (Mp3)

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Monday, June 23
ho quasi abbandonato il tumblr
Che come titolo è un po' scusarsi per fare un post a punti.

- Chi fa la spiega di Lynch: ora, mi dicono che Marco Caizzi sia un autorità del settore ma se non avete l'occasione di parlarci c'è chi ha provato a fare la spiega di INLAND EMPIRE (molto dettagliata). Personalmente non sono d'accordo con pressohè nulla con quanto scritto, però oh, la fatica per mettercisi su a scrivere è da premiare. Credo.
Per i completisti: c'è anche la spiegazione di Mulholland drive (ma quella ci eravamo arrivati tutti no?) e di Lost Highway. Aggiungo io: Auguri di cuore.

- Aspettando Fringe: nuova creatura di JJ Abrams (ad occhio e croce orientato verso le produzioni di Carter, Millennium e X-files) di cui in rete si trova il leak della prima puntata (secondo me ce l'ha messa proprio Abrams in rete così si diverte un altro po' alle spalle nostre) anche se l'appuntamento ufficiale è per giovedì 9 settembre, per i completisti di Lost (in pari con la quarta serie) tre video interessanti. Uno su i due finali alternativi girati, gli altri due su un paio di frasi difficilmente intellegibili in diretta. (Uno e due)

- Ai Metallica non è bastato: allo stato attuale credo siano stati il gruppo più rinnegato per l'affaire Napster (qualche annetto fa se ricordate), ora tornano sulla ribalta della cronaca rosa metal per un intervento poco ortodosso sulle recensioni riguardanti il loro nuovo disco. Coinvolto il sito Thequietus, a cui è stato richiesto di rimuovere le recensioni perchè si parlava di early mix del disco (Oddio i Velveteen anche qui!?), non rappresentativo del lavoro finale e cose così. Neanche a dirlo le recensioni non erano il top del positivo.
I Metallica, prima si discolpano dicendo di non saperne niente e che il loro manager si era mosso per fatti suoi e poi fanno rimettere su le recensioni e anzi, le linkano al proprio sito.
Oh, se poi la cosa vi appassiona a morte vi metto anche la cronologia della querelle: 9 giugno, 12 giugno, 21 giugno.

- E' bello essere supereroi: un po' meno se non puoi trombare.In attesa di vedere anche Hulk (a cui capitano compagne sempre di un certo livello di gnoccheria) Sexually frustrated Superheroes, articolo spassosissimo.
Non c'entra nulla ma l'opposto di tutto è Reed Richards (Mr Fantastic)

- La forze è (ancora) con te: il trailer (fan-ta-sti-co) di Star Wars: Clone Wars, film di animazione che cronologicamente si va ad inserire tra Episodio 2 ed Episodio 3 (dopo l'inizio della guerra dei cloni e subito prima del passaggio di Anakin al lato oscuro della forza), e che dovrebbe arrivare nei cinema in italia il 19 settembre. La mia salivazione è aumentata copiosamente e già sto male, non so voi.

- Anche lui ha twitter: Warren Ellis, non il musicista ma una tra le più grandi icone fumettare viventi con Quesada e Bendis ha il suo twitter. Risponde anche. Voi direte "mbè". In effetti non è che ci sia molto da eccepire

- Ecco perchè Devil la domenica mattina non lavora: le religioni dei supereroi, per l'appunto Devil è cattolico, Kitty Pryde ebrea e Wolverine buddista. Oh.

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